{"id":20347,"date":"2019-10-11T08:37:02","date_gmt":"2019-10-11T08:37:02","guid":{"rendered":"https:\/\/2019-2024.inclusion.eu\/?p=20347"},"modified":"2019-10-16T08:07:02","modified_gmt":"2019-10-16T08:07:02","slug":"i-bambini-affetti-da-disabilita-meritano-una-vita-fuori-dagli-istituti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2019-2024.inclusion.eu\/it\/i-bambini-affetti-da-disabilita-meritano-una-vita-fuori-dagli-istituti\/","title":{"rendered":"I bambini affetti da disabilit\u00e0 meritano una vita fuori dagli istituti"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content_no_spaces&#8221; content_placement=&#8221;top&#8221; parallax=&#8221;content-moving&#8221; parallax_image=&#8221;1534&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1570631135182{padding-top: 450px !important;background-image: url(https:\/\/2019-2024.inclusion.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Cover-Milans-article.png?id=20205) !important;background-position: center;background-repeat: no-repeat !important;background-size: contain !important;}&#8221;][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1547109152578{margin-top: -100px !important;background-color: #ffffff !important;}&#8221;][vc_column css=&#8221;.vc_custom_1547109223860{background-color: #ffffff !important;}&#8221;]<div class=\"content-title-element dark size1 left\"><div class=\"title\"><span>I bambini affetti da disabilit\u00e0 meritano una vita fuori dagli istituti<\/span><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Il nostro direttore\u00a0Milan \u0160ve\u0159epa ha scritto un articolo per\u00a0<a href=\"https:\/\/apolitical.co\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Apolitical<\/a>, una piattaforma internazionale che fornisce informazione di qualit\u00e0 ai governi. Incentrato sulla deistituzionalizzazione dei servizi per bambini affetti da disabilit\u00e0, l&#8217;articolo \u00e8 stato pubblicato nella categoria &#8220;<a href=\"https:\/\/apolitical.co\/deepdive\/early-childhood\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prima infanzia<\/a>&#8220;.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;9225&#8221;][\/vc_column][vc_column][vc_column_text]Non c\u2019\u00e8 alcun dubbio che l\u2019istituzionalizzazione causi un danno enorme al benessere e allo sviluppo dei bambini.<\/p>\n<p>Fortunatamente, c\u2019\u00e8 stato un progresso significativo nel porre fine all\u2019istituzionalizzazione, invitando le famiglie ad evitare l\u2019abbandono e supportando l\u2019affidamento o altre alternative.<\/p>\n<p>Sfortunatamente, per\u00f2, ci\u00f2 non avviene per tutti i bambini affetti da disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>In molti paesi, i bambini affetti da disabilit\u00e0 continuano ad essere istituzionalizzati e oggi essi rappresentano la maggioranza dei bambini che risiedono ancora negli istituti.<\/p>\n<p>\u201cIn diversi paesi europei, i bambini affetti da disabilit\u00e0 sono ancora molto pi\u00f9 tendenti ad essere trasferiti in istituti rispetto ai loro coetanei non affetti da disabilit\u00e0, e sembrano beneficiare molto meno dai tentativi di passare dagli istituti all\u2019affido familiare\u201d, scrive The Academic Network of European Disability Experts nel loro ultimo rapporto.<\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3>Il cuore del problema<\/h3>\n<p>Vi sono senza alcun dubbio questioni sistematiche e stereotipi in atto, che contribuiscono alla persistente segregazione dei bambini affetti da disabilit\u00e0. Il fatto che i bambini affetti da disabilit\u00e0 siano lasciati indietro \u00e8 aggravato da sfide sistematiche.<\/p>\n<p>L\u2019attuale meccanismo di finanziamento e la mentalit\u00e0 corrente hanno un ottimo potenziale per creare \u2013 e in una certa misura ricreare \u2013 \u201cesempi di buona pratica\u201d.<\/p>\n<p>Mentre questi sono sviluppi importanti, il loro impatto \u00e8 limitato finch\u00e9 le fondamenta del sistema tradizionale di protezione del bambino restano intatte.<\/p>\n<p>In molti paesi, il contesto legislativo \u00e8 orientato verso soluzioni incentrate sugli istituti, e i finanziamenti a livello nazionale continuano a favorire gli istituti piuttosto che le alternative. In Cechia, ad esempio, la spesa pubblica di supporto alle famiglie rappresenta solo il 10% dei fondi che vanno alla tradizionale protezione del bambino.<\/p>\n<p>Tutte le buone pratiche e i servizi innovativi sono essenzialmente delle eccezioni, situazioni non ordinarie createsi nonostante il contesto legale e di finanziamenti prevalente.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo ambito che risiede la sfida principale nel compiere il passo successivo \u2013 ossia trasformare i casi che ora sono eccezioni in regole. Per i bambini affetti da disabilit\u00e0, questo significa mettere in atto dei cambiamenti strutturali in ogni passaggio rilevante della loro vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Supporto anticipato<\/h3>\n<p>Se intendiamo far ci\u00f2, identificare i bisogni e fornire supporto alle famiglie e ai bambini presto, prima che i bambini vengano portati via e trasferiti negli istituti, diventa l\u2019unica opzione.<\/p>\n<p>I sistemi di supporto tradizionali sono creati con una sorta di modello standard di bambino in mente: i genitori dei bambini affetti da disabilit\u00e0 spesso ritengono che la conoscenza generale non sia sufficiente ad aiutarli nelle necessit\u00e0 molto specifiche che emergono nella loro situazione. E anche quando questo supporto \u00e8 disponibile, spesso non \u00e8 offerto a casa con i genitori ma solo in specifiche strutture segregate.<\/p>\n<blockquote><p>I politici e tutti coloro che prendono decisioni importanti devono anche considerare il fatto che i bambini non restano bambini per sempre<\/p><\/blockquote>\n<p>Interventi precoci dovrebbero iniziare appena dopo la nascita, se possibile. Il supporto dovrebbe essere personalizzato, strutturato, fornito su una base di lungo termine \u2013 non solo per pochi mesi ma fino a quando il bambino va a scuola \u2013 e andrebbe fornito a casa.<\/p>\n<p>Gli effetti dell\u2019intervento precose sono stati provati: ad esempio, il \u201cdeclino nello sviluppo intellettivo che avviene dopo i primi 12-18 mesi per i bambini con la sindrome di Down, pu\u00f2 essere prevenuto quasi completamente\u201d. L\u2019intervento precoce porta anche a un pi\u00f9 facile accesso alle scuole tradizionali, maggiore possibilit\u00e0 d\u2019impiego quando il bambino diventa adulto, migliori condizioni di salute e migliori relazioni, oltre che maggior benessere per i genitori e minore istituzionalizzazione.<\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3>Istruzione<\/h3>\n<p>La politica di tenere i bambini lontani dagli istituti e di fornirgli supporto anticipato deve essere seguita da un\u2019istruzione di qualit\u00e0. Ci\u00f2 nonostante, l\u2019attuale politica di segregazione, in cui i bambini affetti da disabilit\u00e0 sono collocati in scuole speciali o addirittura non ricevono alcuna istruzione, ostacola ulteriormente i progressi sia per i singoli bambini, che rispetto a un cambiamento nel sistema.<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale che i bambini vadano a scuola con gli altri bambini del loro quartiere, in quanto questo favorisce la formazione di relazioni importanti e durature.<\/p>\n<p>Sviluppare \u201csoft skills\u201d come l\u2019empatia e la comunicazione va a vantaggio di adulti e bambini, con o senza disabilit\u00e0. Inoltre fornisce ai bambini affetti da disabilit\u00e0 le competenze necessarie ad avere successo nella vita futura. Riduce, infine, il rischio di ulteriore segregazione nelle fasi successive della vita.<\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3>Impiego<\/h3>\n<p>I politici e coloro che prendono decisioni importanti devono anche considerare il fatto che i bambini non restano bambini per sempre. Prima o poi essi diventano adulti ed entrano nel mercato del lavoro.<\/p>\n<blockquote><p>In molti paesi, il calo nel numero dei bambini segregati in istituti dipende semplicemente dal fatto che questi bambini crescono, e vengono cos\u00ec trasferiti in istituti per adulti<\/p><\/blockquote>\n<p>Se limitiamo le loro possibilit\u00e0 di successo &#8211; non riuscendo ad aiutarli nelle fasi di sviluppo, segregandoli dalla societ\u00e0 e non fornendogli un\u2019istruzione adeguata &#8211; creiamo per questi bambini un percoso che li porter\u00e0 alla disoccupazione, privi di lavoro (che non siano attivit\u00e0 stereotipate e non remunerate) e dipendenti da \u201cassistenza\u201d per tutta la loro vita.<\/p>\n<p>Avere un impiego \u00e8 fondamentale per assumere nuovi ruoli nella vita e per promuovere l\u2019integrazione. \u00c8 anche fondamentale per dimostrare che le persone con disabilit\u00e0 possono \u2013 senza alcun dubbio \u2013 dare il loro contributo come tutti. Fornire l\u2019istruzione necessaria ad aver successo nel mercato del lavoro \u00e8 fondamentale, cos\u00ec come lo \u00e8 cambiare le modalit\u00e0 in cui viene fornito un impiego.<\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3>Istituzionalizzazione pi\u00f9 tardi nella vita<\/h3>\n<p>A meno che non cambi l\u2019intero sistema, ci troviamo di fronte ad una situazione in cui tutti gli sforzi e il supporto impiegati nell\u2019aiutare i bambini nelle loro fasi di sviluppo finiscono per essere inutili, nel caso in cui questi bambini vengano collocati in istituti una volta diventati adulti.<\/p>\n<p>Questo tipo di istituzionalizzazione pu\u00f2 avvenire quando una persona raggiunge la prima et\u00e0 adulta. In molti paesi, il calo del numero di bambini segregati in istituti dipende semplicemente dal fatto che questi bambini crescono, e vengono cos\u00ec trasferiti in istituti per adulti.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 pu\u00f2 anche avvenire pi\u00f9 tardi nella vita da adulti, quando i genitori o i fratelli che fornivano supporto non sono pi\u00f9 in grado di farlo e, a causa della mancanza di una comunit\u00e0 di supporto, gli adulti con disabilit\u00e0 vengono collocati in istituti. Essere collocati in un istituto, cos\u00ec come il timore di ci\u00f2, pendono sempre sulla testa delle famiglie, con effetti devastanti su tutte le parti coinvolte.<\/p>\n<p>La deinstituzionalizzazione dell\u2019assistenza all\u2019infanzia rappresenta la giusta ed unica strada percorribile.<\/p>\n<p>\u00c8 essenziale che questi sforzi includano gli stessi bambini affetti da disabilit\u00e0. \u00c8 necessario un cambiamento nelle modalit\u00e0 in cui pensiamo alla questione: dallo sviluppo di singole \u201cbuone pratiche\u201d ad un cambiamento dell\u2019intero sistema, dove le buone pratiche diventano la regola.<\/p>\n<p>Un sistema del genere deve essere basato su di un intervento anticipato che aiuti i bambini affetti da disabilit\u00e0 a sviluppare al meglio. Dovrebbe includere anche un\u2019adeguata istruzione che li aiuti ad apprendere competenze importanti e li supporti ad integrarsi nella societ\u00e0, oltre che fornirgli accesso ad un buon impiego e a servizi di assistenza comunitaria da adulti. Perch\u00e9 i bambini non restano bambini per sempre.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][\/vc_column]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro direttore\u00a0Milan \u0160ve\u0159epa ha scritto un articolo per\u00a0Apolitical, una piattaforma internazionale che fornisce informazione di qualit\u00e0 ai governi. 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